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Che persona voglio essere

Libere riflessioni e spunti per non attraversare la vita in modo casuale.

Travolti dalla corrente

Vi è mai capitato di arrivare a sera, magari la domenica, e non essere riusciti a fare nulla di quello che vi interessava davvero?

Volevamo vedere quegli amici, rilassarci un po’, leggere, passeggiare, scrivere una poesia, preparare quel piatto particolare, lavorare al progetto di un libro o costruire una casetta sull’albero..
E invece, come ogni volta, la giornata ci ha sovrastato con le attività di routine, che ci hanno assorbito fino a che la luce non si è esaurita, inaspettatamente, lasciandoci quel senso di insoddisfazione e apatia.

Ma perché succede?

Questo accade perché, tendenzialmente, incediamo in modo automatico nelle nostre vite, guidati da schemi e abitudini mentali precostituite che ci dirigono sicure dove vogliono loro. Questo se non ci siamo presi la briga di fissare prima degli obiettivi che ci stimolassero in una precisa direzione.

La stessa cosa in grande può accadere alla vita, quando questa procede per la sua strada e noi l’approcciamo istintivamente, senza essere preparati. Non intendo prepararsi a tutto quello che potrebbe accaderci, perché questo è impossibile e controproducente, perché ci procurerebbe ansia e preoccupazione. Intendo prepararci alla vita, nel senso di fermarci un momento a decidere che persone vogliamo essere, a cosa vale la pena dedicare tempo ed energia, come abbiamo intenzione di rispondere agli eventi avversi o a quelli favorevoli che ci capiteranno.

Faccio un esempio

Mettiamo che per la mia soddisfazione personale sia importante avere del tempo da passare tranquillo a fare découpage. Poi mi accorgo che le settimane sono piene fino all’orlo di lavoro, doveri, incombenze e per il découpage non c’è mai tempo. Posso lasciarmi trasportare dalla piena delle cose da fare e rialzare la testa tra 20 anni frastornato e travolto. O posso fermarmi e scrivere su un pezzo di carta le cose su cui per me ha senso investire.

Faccio un altro esempio. Mettiamo che per me sia importante ascoltare gli altri e comprendere il loro punto di vista, prima di parlare, in modo da creare relazioni profonde e arricchenti. Poi mi trovo a tu per tu con una persona che mi genera nervosismo e sollecita la mia tendenza a prevaricare e imporre il mio punto di vista. Ecco, quello è il momento perfetto per applicare nel concreto la mia aspirazione. Prima però, ho bisogno di avercela chiara in mente.

Qualunque sia la persona che vogliamo essere, qualunque siano le cose che nella vita riteniamo imprescindibili (che sia l’impegno politico o la famiglia), qualunque sia il modo in cui vogliamo vivere la nostra vita, dobbiamo prenderci la briga di scoprirlo, interrogandoci e ascoltandoci.

Cosa vi importa davvero?

Vi invito allora a prendervi del tempo, prima possibile, per scrivere su un foglio di carta o su un quaderno, che persone vogliamo essere. Intendo sia come atteggiamento rispetto a noi stessi, agli altri, all’ambiente, alle cose. O anche come vogliamo impiegare il nostro tempo.

Scoprite quello che vi importa davvero, in modo da avercelo chiaro ogni volta che vi servirà.
In modo da non attraversare la vita in modo casuale.
In modo da non vivere nessun momento aspettando che passi.

Non si può decidere che tempo ci sarà, ma possiamo decidere come vestirci e i compagni di viaggio.

Buon cammino!

Elisa Vezzi

Psicologa e psicoterapeuta

 

 

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