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Un mese di consapevolezza: 4° Inspirando spolvero, espirando sorrido

Programma di allenamento alla Consapevolezza o Mindfulness

Questo è il quarto appuntamento del mese sulla consapevolezza, dedicato al fare le pulizie.
La consapevolezza informale può essere allenata in ogni momento della giornata, mentre svolgiamo una qualsiasi attività da svegli (esiste anche la pratica dei sogni consapevoli o lucidi ma per ora ci dedichiamo alle attività da svegli!).
Si tratta di portare tutta la nostra attenzione all’attività che stiamo eseguendo; i movimenti che compiamo, ciò che vediamo, le sensazioni del corpo, i pensieri che si manifestano, insomma a tutta l’esperienza di quel momento, tornando qui e ora ogni volta che ci distraiamo.
Ci alleniamo a stare qui, nel presente, con quello che c’è, che ci piaccia o no (magari stiamo sgrassando i fornelli o pulendo il bagno), e notando anche la forza dell’abitudine della mente ad allontanarsi quando facciamo qualcosa che non le piace.
Potremmo persino scoprire come alcune tendenze della nostra mente siano assolutamente comiche!

Lavare i piatti in presenza mentale

Iniziamo questa settimana di pratica lavando i piatti in consapevolezza o sistemandoli nella lavastoviglie se ne siamo dotati.
Quando lavare i piatti diventa “pratica”, compiamo ogni gesto con la curiosità di un bambino che lo fa per la prima volta; indossiamo i guanti notando le sensazioni fisiche che sono presenti; apriamo l’acqua e insaponiamo la spugna; iniziamo a passarla sui piatti, i bicchieri e notiamo come diventano scivolosi; osserviamo le piccole bolle di sapone che si formano, il contatto delle nostre mani con la spugna, le posate, l’acqua; ci accorgiamo dei pensieri che appaiono (potrebbero essere il giudizio rispetto a ciò che stiamo facendo, o l’impazienza di finire per correre a fare qualcos’altro o cos’altro?) e così via.
Non è detto che sia divertente o illuminante fare tutto questo, anzi molto probabilmente sarà noioso e poco entusiasmante. Ma è proprio questo il punto: è quello che è, la realtà di questo momento, con la sua semplicità e insignificanza. Invece di stare nelle nostre fantasticherie, non reali, scegliamo di vivere pienamente questo momento, che è la nostra vita adesso.

Perché dovremmo farlo?
Perché dovremmo prenderci la briga di fare tutto questo?
E’ legittimo chiederselo. Per rispondere riprendo le parole di una maestra zen occidentale, Charlotte Joko Beck che dice:

La pratica dello zen mira a farci vivere con più agio. Vivere con più agio significa imparare a non passare tutta la vita a sognare, ma stare con ciò che è qui-e-ora, qualunque cosa sia. Riuscire a stare davvero con ciò che c’è in questo momento, ci trasforma.”

Facciamo questo, ci impegniamo, perché sentiamo che non possiamo fare nient’altro, non abbiamo altra scelta, non ci sono scorciatoie.

Pulizie di casa consapevoli

Continuiamo poi la settimana con le altre faccende che abbiamo in programma, spolverare, spazzare per terra, passare lo straccio, pulire i vetri, qualunque cosa va bene.
Facciamo le pulizie con cura e dignità, come se fosse l’incarico più delicato e importante che avessimo mai avuto. In effetti non sono meno importanti come pratica del sedersi sul cuscino a meditare.

 

 

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